La storia di un olio che nasce dalle radici

Ci sono passioni che non si imparano. Si ereditano.

Per Anselmo Malena tutto nasce da bambino, a Casabona, un piccolo paese della provincia di Crotone affacciato sul Mar Ionio. Sono gli anni Sessanta e la raccolta delle olive è un momento che coinvolge tutta la famiglia.

Non esistevano ancora gli strumenti di oggi. Le olive venivano raccolte battendo i rami con lunghe canne di bambù, mentre i bambini si occupavano di raccogliere i frutti caduti sulle reti. Era un lavoro faticoso, ma anche una festa: si mangiava insieme in campagna, si respirava il profumo della terra e si condividevano giornate che sarebbero rimaste impresse per sempre nella memoria.

Poi arrivò il tempo dell’emigrazione.

Come tante famiglie del Sud, anche quella di Anselmo si trasferì in Piemonte. I genitori, però, ogni autunno tornavano in Calabria per raccogliere le olive e produrre l’olio necessario al fabbisogno familiare. Quel legame con la terra non si spezzò mai.

Anselmo è cresciuto in Piemonte, ha costruito qui la propria vita e da oltre cinquant’anni lavora come carrozziere. Eppure dentro di sé ha sempre custodito un desiderio: non lasciare andare le proprie radici.

Per anni quel sogno è rimasto in attesa.

Finché un giorno ha deciso di acquistare dagli altri fratelli l’antico uliveto di famiglia, circa tre ettari appartenuti alla madre. Da quel momento è iniziata una nuova storia.

Dalla tradizione alla qualità - Olio Malena

Dalla tradizione alla qualità

All’inizio l’obiettivo era semplice: produrre un buon olio per la propria famiglia.

Ma, come racconta lui stesso, “l’appetito vien mangiando”.
Negli anni successivi ha acquistato altri terreni appartenuti ai cugini emigrati in Germania e ad altri proprietari vicini, fino a costruire un’azienda agricola di circa undici ettari, con oltre duemila piante di ulivo.

Di queste, circa milleseicento sono ulivi secolari.
È proprio da questi alberi che nasce la parte più preziosa della produzione.

Nel frattempo è cambiato anche il modo di lavorare.

Le tecniche tramandate dai genitori sono state integrate con le conoscenze agronomiche moderne. Oggi la raccolta viene anticipata rispetto alla tradizione, nel momento dell’invaiatura, quando le olive iniziano a passare dal verde al violaceo.

È una scelta che riduce la resa produttiva, ma permette di ottenere un olio molto più ricco di polifenoli, profumi e caratteristiche nutrizionali.

Per Anselmo la qualità viene sempre prima della quantità.

Un territorio unico - Olio Malena

Un territorio unico

Gli uliveti si trovano a circa quattrocento metri di altitudine, sulle colline che dominano il Mar Ionio.

Da qui si vede il mare, mentre alle spalle si sviluppa un territorio collinare caratterizzato da un microclima particolarmente favorevole.
L’esposizione costante al sole, la ventilazione proveniente dal mare e la naturale circolazione dell’aria mantengono gli alberi sani e riducono la presenza della mosca dell’olivo, uno dei principali nemici della qualità.

Non è un caso che proprio questo uliveto fosse considerato, già dai tempi dei suoi genitori, uno dei migliori della zona.

Gli anziani del paese gli hanno sempre detto: “Non vendere mai questa terra.”

Oggi Anselmo comprende ancora di più il valore di quel consiglio.

Coltivare significa prendersi cura - Olio Malena

Coltivare significa prendersi cura

Ogni anno il lavoro segue il ritmo della natura.

Dopo la raccolta autunnale gli ulivi riposano.
A gennaio iniziano le potature leggere, indispensabili per mantenere la pianta arieggiata e favorire la futura produzione.

In primavera vengono distribuiti esclusivamente concimi biologici sia al terreno sia direttamente sulla chioma.

Durante la fioritura si effettuano nuovi trattamenti naturali che favoriscono l’allegagione, cioè la trasformazione del fiore nel futuro frutto.

Da quel momento le olive iniziano lentamente il proprio sviluppo fino all’autunno.

Gli ulivi secolari appartengono prevalentemente alla varietà autoctona Carolea, una cultivar calabrese capace di produrre un olio particolarmente elegante.

Accanto agli alberi storici, negli ultimi anni sono state piantate nuove varietà selezionate insieme all’agronomo — Leccino, Nocellara Messinese, Rogianella e Frantoio — destinate in futuro alla realizzazione di un blend capace di esprimere ancora meglio il territorio.

La raccolta - Olio Malena

La raccolta

Per Anselmo la raccolta rappresenta il momento più emozionante dell’anno.

Ogni mattina si inizia molto presto.
Le reti vengono posizionate sotto gli alberi, le olive vengono staccate con gli scuotitori meccanici e raccolte esclusivamente dalla pianta, senza utilizzare mai quelle cadute a terra.

Nel pomeriggio le olive vengono immediatamente trasportate al frantoio.
Il tempo è fondamentale.

Un’oliva lasciata troppo a lungo nelle cassette inizia infatti a fermentare, compromettendo la qualità dell’olio.

Per questo ogni giornata di raccolta termina sempre con la molitura.
Anselmo segue personalmente tutto il processo.

Osserva le olive che vengono defogliate, lavate, frante e lavorate a freddo nei moderni impianti a ciclo continuo.

Dopo circa due ore vede uscire il proprio olio.
È un momento che ancora oggi gli regala la stessa emozione della prima volta.

La ricerca dell’eccellenza - Olio Malena

La ricerca dell’eccellenza

La filosofia produttiva è semplice. Produrre meno. Produrre meglio.
Raccogliere in anticipo significa ottenere anche quasi la metà dell’olio rispetto a una raccolta tardiva.

Molti produttori preferiscono aspettare dicembre per aumentare la resa.
Anselmo fa la scelta opposta.

Sa che ogni quintale di olive produce meno olio, ma un olio molto più ricco di aromi, polifenoli e qualità organolettiche.

Per lui il valore non si misura in litri. Si misura nella qualità finale.

Un olio riconosciuto da Slow Food - Olio Malena

Un olio riconosciuto da Slow Food

Il lavoro svolto negli anni ha ricevuto anche un importante riconoscimento.

L’olio è stato valutato dal panel di degustazione di Slow Food ed è stato inserito nella Guida agli Extravergini 2026 grazie alla qualità della produzione ottenuta dagli ulivi secolari.
Un risultato che rappresenta una conferma del percorso intrapreso.

Ogni anno l’olio continuerà a essere sottoposto alle degustazioni del panel, con l’obiettivo di migliorare costantemente.

Le caratteristiche dell'olio

Le caratteristiche dell’olio

Se dovesse descrivere il proprio olio con una sola parola, Anselmo sceglierebbe “elegante”.
È un olio che non aggredisce il palato.
Ha profumi netti di carciofo e di erba fresca appena tagliata.

In bocca esprime equilibrio, con una leggera nota amara e piccante, tipica di un vero extravergine ricco di polifenoli.

L’acidità è estremamente bassa, prossima allo zero, grazie alla rapidità con cui le olive vengono molite dopo la raccolta.

Ogni lotto viene inoltre sottoposto ad analisi chimiche che certificano le caratteristiche qualitative del prodotto.

Un'eredità di famiglia - Olio Malena

Un’eredità di famiglia

Per Anselmo questo progetto non rappresenta semplicemente un’attività agricola. È un’eredità.
Un patrimonio da lasciare ai figli e ai nipoti.
I ragazzi partecipano già alla raccolta e condividono l’orgoglio per queste origini.

L’antico uliveto appartenuto alla madre porterà sempre il suo nome.

Si trova nella località Montagna Piana ed è dedicato a Maria Squillace, la donna che ha custodito quella terra prima di lui.

Anselmo desidera installare un’insegna che riporti il nome dell’azienda agricola e dell’uliveto, affinché la memoria della propria famiglia continui a vivere insieme agli alberi.

Il messaggio - Olio Malena

Il valore di ogni gesto

Alla fine, ciò che Anselmo desidera trasmettere a chi acquista il suo olio è molto semplice.

Non chiede soltanto di riconoscerne il gusto. Chiede di comprenderne la storia.
Ogni bottiglia nasce da una terra coltivata con rispetto, da alberi curati durante tutto l’anno, da una raccolta eseguita al momento giusto e da una lavorazione immediata che preserva tutte le qualità del frutto.

Per lui la vera qualità non è una parola da usare come slogan.

È il risultato di migliaia di piccoli gesti quotidiani, della pazienza, della competenza e dell’amore per la propria terra.

Ed è proprio questo amore che, ancora oggi, lo spinge ad alzarsi ogni mattina con l’entusiasmo di chi continua a fare ciò in cui crede profondamente.